Jutaijutsu
Il nome della nostra Arte Marziale è Jūtaijutsu. 
In lingua giapponese, Jūtaijutsu viene tradotto come "L'Arte di rendere Cedevole il proprio Corpo" oppure "La Dolce (cedevole) Arte del Corpo".
II Jūtaijutsu è l'Arte Marziale Tradizionale tramandata, conservata e sviluppata dalla Jūtaijutsu-Kai®, organizzazione nata dalla "Scuola capofila" Yōshin Ryū di Torino.
Arte di meditazione e combattimento, le radici del Jūtaijutsu riconducono al Giappone pre-medievale, dove veniva insegnata e praticata in comunità montane monastiche e guerriere. Monaci erranti (Yamabushi), monaci guerrieri (Sohei), Guerrieri-Ombra (Ninja), Samurai erranti (Rōnin): questi gli antenati ideali dei moderni praticanti di Jūtaijutsu.
Durante la Seconda Guerra Mondiale un Alto Ufficiale dell'Esercito Italiano, Luigi Ferrari Trecate, di origini piemontesi, entrava in contatto con compagni d'armi nipponici, praticanti di una disciplina marziale dalle caratteristiche singolari. Dopo aver iniziato un primo addestramento in quest'Arte, lo portò avanti a guerra terminata, arrivando anche ad ospitare i suoi compagni giapponesi a Torino.
Le caratteristiche principali del Jūtaijutsu sono legate alle sue antiche origini, che possiamo rinvenire nel Giappone pre-medievale. Con quest'ultimo termine intendiamo il periodo precedente alla lunga pace Tokugawa, o periodo Edo, quando cioè tutte le arti guerriere subirono un lento e inesorabile declino che culminò con la Restaurazione Meiji e la modernizzazione - e occidentalizzazione - del Paese.